Chi produce trattrici, macchine agricole e forestali o attrezzature a motore da giardinaggio sa che gran parte della sicurezza reale della macchina si gioca anche fuori dal manuale di istruzioni: sulle etichette applicate direttamente su cofano, protezioni, prese di forza e comandi. È lì che l'operatore, spesso in condizioni di scarsa luce o fretta, deve capire in una frazione di secondo dove sta il pericolo e come evitarlo. La norma internazionale che disciplina come progettare queste etichette è stata aggiornata: si tratta della ISO 11684:2023 "Tractors, machinery for agriculture and forestry, powered lawn and garden equipment — Safety labels — General principles", pubblicata dall'ISO il 31 gennaio 2023 a cura del comitato tecnico ISO/TC 23/SC 14.
Una revisione tecnica, non un semplice aggiornamento formale
La ISO 11684:2023 è la seconda edizione della norma e annulla e sostituisce integralmente la precedente ISO 11684:1995, che è stata rivista nel merito tecnico e non solo nella forma. Le modifiche principali rispetto all'edizione del 1995 sono diverse:
- il titolo della norma è stato riformulato per maggiore chiarezza: da "Safety signs and hazard pictorial" a "Safety labels";
- il campo di applicazione è stato precisato per chiarire il riferimento allo stato dell'arte;
- è stato introdotto un nuovo paragrafo dedicato a termini e definizioni, per fissare in modo univoco cosa si intende per "etichetta di sicurezza";
- sono stati aggiornati i riferimenti normativi e le fonti di termini e definizioni;
- il termine "sign" è stato sostituito da "label", per allineare la terminologia a quella adottata dal comitato ISO/TC 145/SC 2 (simboli grafici, sicurezza);
- è stato aggiornato il titolo dell'allegato F (ex allegato D nella vecchia edizione);
- la bibliografia è stata aggiornata.
Non è quindi un restyling grafico: la norma ridefinisce con maggiore rigore cosa rende un'etichetta di sicurezza conforme, sia che venga applicata fisicamente sulla macchina sia che venga visualizzata elettronicamente su display e pannelli di comando.
Cosa stabilisce la norma
La ISO 11684:2023 fissa i principi generali per progettare etichette di sicurezza e simboli di pericolo, apposti in modo permanente o visualizzati elettronicamente, su trattrici, macchine per l'agricoltura e la silvicoltura e attrezzature elettriche per prati e giardini. In particolare la norma:
- definisce gli obiettivi che un'etichetta di sicurezza deve raggiungere;
- descrive i formati e i colori di base da utilizzare;
- fornisce indicazioni sullo sviluppo dei vari pannelli che, insieme, compongono un'etichetta di sicurezza;
- include indicazioni su come l'etichetta di sicurezza deve essere richiamata e coordinata nel manuale operatore.
La struttura delle etichette senza testo
Uno degli aspetti più operativi della norma riguarda le no-text safety labels, ossia le etichette di sicurezza che comunicano il pericolo solo per immagini, senza testo (fondamentali per macchine esportate su mercati con lingue diverse). Secondo il punto 5.1, un'etichetta di sicurezza a due pannelli deve contenere:
- un pannello di descrizione del pericolo, che riporta il pittogramma del pericolo racchiuso nel triangolo di allerta sicurezza, oppure un punto esclamativo racchiuso nello stesso triangolo;
- un pannello di prevenzione del pericolo, che contiene uno o più pittogrammi che indicano come evitare il rischio.
La norma ammette sia una configurazione verticale (pannello del pericolo sopra, pannello di prevenzione sotto) sia una configurazione orizzontale (i due pannelli affiancati), lasciando al progettista la libertà di adattare il layout allo spazio disponibile sulla macchina.
Colori e gerarchia del rischio: la tabella dei signal word panel
Quando l'etichetta prevede anche un pannello con la parola segnaletica (signal word panel), la norma stabilisce colori e significato in funzione del livello di rischio, coerentemente con la Tabella 1 e l'Allegato B:
| Parola segnaletica | Colore di fondo | Colore di contrasto | Significato e uso generale |
|---|---|---|---|
| DANGER | Rosso | Bianco | Identifica un livello di rischio elevato |
| WARNING | Arancione | Nero | Identifica un livello di rischio medio |
| CAUTION | Giallo | Nero | Identifica un livello di rischio basso |
Questa gerarchia cromatica riprende un approccio ben noto anche a chi lavora con gli standard ANSI Z535 e con la segnaletica di sicurezza in generale, ma qui è calata specificamente sul contesto delle macchine agricole e forestali, dove le condizioni d'uso (esposizione agli agenti atmosferici, usura, sporco) mettono a dura prova la leggibilità delle etichette nel tempo.
I pittogrammi: regole di progettazione
Il capitolo 8 della norma definisce le regole per i pittogrammi utilizzati nelle etichette di sicurezza:
- si distinguono due tipologie di base: pittogrammi di descrizione del pericolo e pittogrammi di prevenzione del pericolo;
- un singolo pittogramma dovrebbe affrontare un solo pericolo, a meno che i pericoli non siano strettamente correlati tra loro;
- i pittogrammi devono essere di colore nero;
- è ammesso l'uso di altri colori per enfatizzare aspetti specifici (ad esempio il rosso per indicare la presenza di fuoco);
- i simboli di divieto o di arresto di un'attività devono seguire le specifiche indicazioni del punto 8.4;
- sia i pittogrammi sia le frecce utilizzate nelle etichette devono rispettare i principi di progettazione grafica definiti nell'Allegato F.
L'Allegato C della norma raccoglie una serie di pittogrammi di riferimento già codificati, utili come base per chi deve progettare o verificare le etichette di una macchina. Tra gli esempi più ricorrenti figurano i pericoli di natura chimica (ad esempio ustioni chimiche a mani o dita da contatto con liquidi caustici, o rischio di asfissia da fumi tossici o gas velenosi) e i pericoli di natura elettrica (folgorazione da contatto generico con conduttori in tensione, con varianti grafiche codificate anche in coerenza con IEC 60417-6042).
Perché riguarda direttamente i fabbricanti
Per chi fabbrica o immette sul mercato trattrici, macchine agricole e forestali o attrezzature a motore da giardinaggio, la corretta progettazione delle etichette di sicurezza non è un dettaglio estetico: è parte integrante della gestione del rischio residuo richiesta dalla valutazione dei rischi secondo la EN ISO 12100 e, più in generale, degli obblighi di informazione previsti dalla normativa macchine (Direttiva 2006/42/CE e, in prospettiva, dal nuovo Regolamento macchine (UE) 2023/1230). Le etichette di sicurezza, insieme al manuale di istruzioni redatto secondo i criteri della ISO 20607, costituiscono infatti gli strumenti con cui il fabbricante comunica all'utilizzatore i rischi residui che non è stato possibile eliminare in fase di progettazione.
Un'etichetta non conforme, illeggibile, con colori invertiti rispetto alla gerarchia di rischio, o con un pittogramma ambiguo, può tradursi in un vero e proprio elemento di non conformità della macchina, oltre che in un rischio concreto per l'operatore. Verificare che la segnaletica di sicurezza applicata sulle proprie macchine rispetti i principi della ISO 11684:2023 è quindi un passaggio da includere nella documentazione tecnica a supporto della marcatura CE.
EQS – European Quality Standard segue da anni fabbricanti di macchine agricole e forestali nella verifica della conformità alla direttiva/regolamento macchine, dalla valutazione dei rischi alla revisione di manuali di istruzioni ed etichettatura di sicurezza. Per una consulenza sulla certificazione CE delle macchine è possibile contattare direttamente il nostro team tecnico.
Fonte: ISO 11684:2023, "Tractors, machinery for agriculture and forestry, powered lawn and garden equipment — Safety labels — General principles", ISO/TC 23/SC 14 — scheda ufficiale sul sito ISO.

