Il 25 giugno 2026 il Governo australiano ha pubblicato il Consumer Goods (Aquatic Toys) Safety Standard 2026, il nuovo standard obbligatorio di sicurezza per i giocattoli acquatici destinati ai bambini. Il provvedimento è entrato in vigore il 26 giugno 2026 e sostituisce il precedente Consumer Goods (Aquatic Toys) Safety Standard 2020, introducendo requisiti più stringenti e un meccanismo di aggiornamento automatico ai riferimenti normativi internazionali.
Per le aziende italiane ed europee che esportano giocattoli gonfiabili o da acqua verso il mercato australiano, comprendere tempestivamente i nuovi obblighi è essenziale per non incorrere in blocchi doganali, richiami o sanzioni.
Cosa si intende per "giocattolo acquatico"
Lo standard definisce come giocattolo acquatico (aquatic toy) un prodotto progettato per:
- sostenere il peso di un bambino di età inferiore ai 14 anni; e
- essere utilizzato per il gioco in acque poco profonde da parte di un bambino;
- indipendentemente dal fatto che sia gonfiabile e che sia concepito per essere indossato o comunque fissato al corpo.
Sono invece espressamente esclusi dal campo di applicazione: palloni da spiaggia, tavole da surf, bodyboard, kickboard, materassini gonfiabili e i gommoni gonfiabili che, per dimensioni e progettazione, sono destinati all'uso in acque profonde.
Requisiti tecnici e periodo transitorio
Lo standard 2026 ha previsto un periodo transitorio: fino al 25 giugno 2028 i fornitori possono scegliere di conformarsi indifferentemente alla versione 2020 o alla nuova versione 2026. Dal 26 giugno 2028, invece, i giocattoli acquatici immessi sul mercato australiano dovranno obbligatoriamente rispettare i requisiti della clausola 4.20 e dell'Allegato B.2.6 della norma AS/NZS ISO 8124.1 (o della corrispondente clausola 4.20 e Allegato B.2.6 della ISO 8124-1 — Sicurezza dei giocattoli, proprietà meccaniche e fisiche), nella loro "versione rilevante" in vigore al momento. Tra i requisiti tecnici più rilevanti segnalati dalle autorità australiane figurano, in particolare, le prescrizioni sulle valvole di gonfiaggio: le aperture di ingresso dell'aria devono essere dotate di valvole di non ritorno con tappo permanentemente fissato al prodotto, e il tappo non deve sporgere per più di 5 mm quando il giocattolo è gonfio.
Una particolarità tecnica interessante dello standard è la definizione di "versione rilevante" (relevant version) della norma richiamata: lo standard australiano si aggiorna automaticamente ogni volta che la norma ISO/AS-NZS di riferimento viene revisionata, secondo una finestra temporale prestabilita (dai 6 mesi successivi alla pubblicazione di un aggiornamento, fino a 2 anni e 6 mesi dopo la pubblicazione dell'aggiornamento successivo). In pratica, un futuro aggiornamento della ISO 8124-1 potrà modificare gli obblighi di conformità in Australia senza che sia necessaria una nuova norma nazionale: un meccanismo di "rinvio dinamico" che le aziende esportatrici dovranno monitorare con attenzione nel tempo.
Obbligo di etichettatura
Oltre ai requisiti meccanici e fisici, lo standard impone l'apposizione, in modo permanente, chiaro, leggibile, visibile e indelebile, di un'avvertenza in lingua inglese. Le autorità australiane hanno specificato che l'avvertenza deve recitare:
"Warning! This is not a life-saving device. Only to be used in water in which the child is within its depth and under adult supervision."
Cosa devono fare i fabbricanti e gli esportatori
Per i produttori e gli esportatori di giocattoli acquatici verso l'Australia, il nuovo standard comporta la necessità di:
- rivedere la conformità dei prodotti attualmente in gamma rispetto ai requisiti della AS/NZS ISO 8124.1 / ISO 8124-1 richiamati;
- verificare la conformità del sistema di valvole di gonfiaggio (non ritorno, tappo permanente, sporgenza massima di 5 mm);
- aggiornare l'etichettatura di sicurezza con l'avvertenza obbligatoria in inglese;
- pianificare per tempo l'adeguamento definitivo entro il 26 giugno 2028, tenendo conto del meccanismo di rinvio dinamico alle future revisioni della norma tecnica.
Il nuovo standard si inserisce in un contesto internazionale di crescente attenzione alla sicurezza dei prodotti destinati ai bambini, che vede impegnate su più fronti anche le autorità di sorveglianza del mercato europee e statunitensi. Per le aziende che operano su più mercati, un approccio strutturato alla valutazione di conformità dei giocattoli — che tenga conto in parallelo dei requisiti UE (Direttiva 2009/48/CE), del marchio CE per i giocattoli e delle norme extra-UE come quella australiana — resta lo strumento più efficace per ridurre i rischi commerciali e garantire l'accesso continuativo ai mercati di destinazione.
Fonte: Australian Government, Consumer Goods (Aquatic Toys) Safety Standard 2026; ACCC – Product Safety Australia.

