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Estintori portatili e batterie al litio: la norma EN 3-11 è ancora un progetto, ecco cosa prevede

Smartphone, laptop, utensili elettrici, dispositivi medicali portatili, droni, giocattoli radiocomandati, e-bike: le batterie agli ioni di litio sono ormai ovunque, e con esse il rischio di incendi difficili da spegnere con i normali estintori portatili. Per colmare questo vuoto normativo, il CEN (Comitato Europeo di Normazione) sta sviluppando la EN 3-11, una nuova parte della serie EN 3 dedicata specificamente alle prestazioni degli estintori portatili su incendi da batterie al litio di piccola capacità.

Attenzione però: al momento si tratta ancora di un progetto di norma, non di uno standard approvato e pubblicato. Vediamo cosa prevede il testo in elaborazione e qual è lo stato di avanzamento reale, verificato ad agosto 2026.

Cos'è il progetto di norma prEN 3-11

Il documento in elaborazione, identificato come prEN 3-11:2025-02, si intitola "Portable fire extinguishers – Part 11: Performance, requirements, test method and marking for EN 3-7 extinguishers suitable to be used on lithium-ion battery fires". In pratica, non sostituisce la norma EN 3-7:2004+A1:2007 (requisiti generali per gli estintori portatili), ma la integra: definisce requisiti aggiuntivi, un metodo di prova specifico e una marcatura dedicata per dimostrare che un estintore già conforme alla EN 3-7 è anche idoneo a spegnere incendi generati da batterie ricaricabili e non ricaricabili a chimica agli ioni di litio, di capacità limitata.

Perché serve una norma specifica

Gli incendi da batterie al litio si comportano in modo molto diverso da un normale incendio di classe A o B: possono generare fenomeni di thermal runaway, rilasciare gas tossici e riaccendersi anche dopo un primo spegnimento apparente. Un estintore "generico" non garantisce che il rischio sia effettivamente sotto controllo. La EN 3-11 nasce per dare a produttori, laboratori e utilizzatori un criterio oggettivo e verificato per stabilire quali estintori sono davvero adatti a questo tipo di incendio.

Ambito di applicazione

Il progetto di norma è pensato per dimostrare l'idoneità degli estintori EN 3-7 sugli incendi di batterie al litio utilizzate in:

  • dispositivi elettronici portatili (smartphone, laptop, tablet);
  • utensili elettrici e elettrodomestici;
  • dispositivi medicali portatili;
  • giocattoli e oggetti radiocomandati, droni;
  • biciclette elettriche e mezzi simili.

È importante sottolineare un limite esplicito del documento: la prEN 3-11 non è applicabile alle batterie di trazione dei veicoli né ai grandi sistemi di accumulo energetico stazionario. Per questi rischi, di dimensioni e potenza ben maggiori, la validazione prevista da questo progetto di norma non è sufficiente.

Il protocollo di prova

Il testo definisce un metodo di prova piuttosto dettagliato, basato sull'innesco controllato di celle al litio in configurazioni di prova standardizzate:

  • utilizzo di nuove celle a "pouch" di chimica NMC, disposte in banchi di prova (ad esempio sei set da quattro celle per una configurazione da 600 Wh);
  • celle caricate almeno 24 ore prima della prova e verificate a una tensione ≥4,1 V immediatamente prima del test;
  • innesco tramite sovraccarico controllato, con accensione attesa tra 7 e 9 minuti dall'avvio;
  • serie di prove a fuoco libero e prove di spegnimento secondo i criteri di successo dell'allegato A.

Classificazione della capacità e quantità di agente estinguente

La capacità antincendio dell'estintore viene indicata come capacità nominale espressa in Wh (ad esempio, una "classificazione 600 Wh"), a cui corrisponde una quantità massima di agente estinguente specificata dal documento (nell'esempio citato, 9 litri per una classificazione da 600 Wh). Prima delle prove, il progetto richiede inoltre un fascicolo tecnico di prodotto completo: schede tecniche, disegni costruttivi/di assemblaggio, analisi dell'agente estinguente e relativa scheda di sicurezza.

Marcatura e pittogramma

Gli estintori che superano le prove dovranno riportare una marcatura rettangolare dedicata (dimensioni minime 10 × 15 mm) con un'icona a forma di batteria, la sigla "Li", la classificazione Wh dimostrata, il riferimento "EN 3-11:2025" e il riferimento alla prova/certificazione. La marcatura complessiva dovrà avere dimensioni minime di 30 × 50 mm, con linee di contorno di spessore ≥0,35 mm, carattere sans-serif e buon contrasto visivo.

Il progetto di norma include anche indicazioni operative di sicurezza per chi interviene su questo tipo di incendio: sia le prove sia gli incendi reali rilasciano prodotti di combustione tossici, per cui si raccomandano ventilazione adeguata, dispositivi di protezione delle vie respiratorie, raffreddamento delle batterie danneggiate sott'acqua e il loro isolamento per almeno 48 ore dopo l'evento.

A chi è rivolta questa norma

  • Produttori di estintori portatili che intendono certificare le prestazioni su incendi da batterie al litio;
  • Laboratori di prova e organismi di certificazione che eseguiranno i test EN 3-11;
  • Responsabili degli acquisti e facility manager che devono specificare estintori per rischi legati a dispositivi elettronici;
  • Ingegneri della sicurezza antincendio e professionisti della sicurezza sul lavoro impegnati nella redazione di piani di risposta a incidenti da batterie al litio.

Verifica dello stato di avanzamento (aggiornata ad agosto 2026)

Il documento originale su cui si basa questo articolo riportava lo stato "Not Published", con data di pubblicazione prevista al 1° marzo 2027. Una verifica incrociata sulle principali banche dati normative (tra cui i cataloghi degli enti di normazione nazionali collegati al CEN e la piattaforma iTeh Standards) conferma che, ad oggi, la norma non risulta ancora pubblicata come EN approvata.

Il progetto ha però compiuto un passo avanti nel percorso di approvazione: dalla fase iniziale di inchiesta pubblica come prEN 3-11:2025, il testo risulta essere avanzato, nel corso del 2026, alla fase di Final Draft (FprEN 3-11:2026) presso diversi enti nazionali di normazione, l'ultimo stadio procedurale prima della pubblicazione ufficiale come EN. Questo è coerente con la tempistica indicata nel documento originale (pubblicazione attesa a marzo 2027) e conferma che, al momento, gli estintori "certificati EN 3-11" non possono ancora esistere in senso stretto: chi cita questa norma lo fa facendo riferimento a un progetto in fase di finalizzazione, non a uno standard cogente.

Cosa fare nel frattempo

In attesa della pubblicazione definitiva, produttori e utilizzatori possono comunque orientarsi seguendo i requisiti generali della EN 3-7 e monitorando l'evoluzione del progetto EN 3-11, così da farsi trovare pronti quando lo standard sarà formalmente adottato. È consigliabile verificare periodicamente lo stato di avanzamento presso i canali ufficiali di normazione, poiché la data di pubblicazione di un progetto di norma può sempre subire variazioni rispetto alle previsioni iniziali.

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