ISO 14021:2026: la nuova edizione della norma sulle autodichiarazioni ambientali

ISO 14021:2026: la nuova edizione della norma sulle autodichiarazioni ambientali

Nel giugno 2026 è stata pubblicata la terza edizione della ISO 14021, la norma internazionale che disciplina le autodichiarazioni ambientali (o "self-declared environmental claims") relative ai prodotti. Il nuovo testo sostituisce integralmente la precedente edizione del 2016, incorporando anche l’Amendment ISO 14021:2016/Amd 1:2021, e introduce una serie di novità pensate per contrastare il greenwashing e rendere le dichiarazioni ambientali più solide, verificabili e coerenti con il resto della famiglia di norme ISO 14020.

Cosa disciplina la norma

ISO 14021:2026 stabilisce principi, requisiti e linee guida per le dichiarazioni ambientali che un’azienda formula autonomamente sui propri prodotti, senza il coinvolgimento di un ente di certificazione esterno (le cosiddette dichiarazioni "di Tipo II", secondo la classificazione ISO). Il documento definisce inoltre i termini più comunemente utilizzati in queste dichiarazioni — come "riciclabile", "compostabile" o "a ridotto consumo energetico" — specificando le condizioni per un loro utilizzo corretto.

Le dichiarazioni possono essere espresse in forma di testo, ma anche tramite simboli o elementi grafici su etichette, confezioni, materiali informativi, bollettini tecnici, pubblicità e piattaforme digitali. La norma copre anche le dichiarazioni che, pur riferendosi ad aspetti ambientali, hanno ricadute su temi sociali ed economici collegati.

Le principali novità rispetto all’edizione 2016

La revisione del 2026 introduce cambiamenti rilevanti sia sul piano strutturale sia su quello dei contenuti.

Gli elementi comuni a tutti i documenti sulle dichiarazioni ambientali sviluppati dal comitato ISO/TC 207/SC 3 sono stati scorporati e trasferiti nella norma "madre" ISO 14020:2022, mentre la struttura complessiva del documento è stata allineata a quella di quest’ultima.

Una delle novità più significative riguarda l’obbligo che le autodichiarazioni ambientali facciano ora parte di un "programma" documentato, e non più di iniziative estemporanee prive di un quadro di riferimento formalizzato. A questo si affiancano requisiti rafforzati sulla documentazione da conservare per dimostrare la validità e la veridicità delle dichiarazioni, oltre a nuovi obblighi di trasparenza sull’effetto dell’attribuzione di caratteristiche, laddove questa possa incidere sull’affidabilità della dichiarazione stessa.

La norma introduce anche indicazioni sul ruolo della catena di custodia nella valutazione di determinate dichiarazioni, come quelle relative al contenuto riciclato, e aggiorna in modo sostanziale l’elenco delle dichiarazioni specifiche trattate al Capitolo 8, per riflettere l’evoluzione del mercato, con l’aggiunta di nuove categorie di claim.

Cambia inoltre l’approccio all’uso del simbolo del ciclo di Möbius (il triangolo formato da frecce, tradizionalmente associato al riciclo), con linee guida più stringenti pensate per ridurre la confusione che questo simbolo genera spesso tra i consumatori. Il testo identifica infine le dichiarazioni ambientali che non sono appropriate come autodichiarazioni, rimandando ad altre norme più idonee per gestirle, e aggiorna riferimenti normativi e terminologia in linea con l’uso corrente.

Perché è importante per le aziende

Per le imprese che comunicano le prestazioni ambientali dei propri prodotti — attraverso etichette, packaging, siti web o campagne pubblicitarie — la ISO 14021:2026 rappresenta un punto di riferimento sempre più rilevante, anche alla luce del crescente scrutinio normativo sul greenwashing a livello europeo (si pensa in particolare alla direttiva Green Claims). Strutturare le proprie comunicazioni ambientali secondo un programma documentato, supportato da evidenze verificabili, non è più solo una buona pratica: diventa un elemento di tutela legale e di credibilità verso il mercato.

Le organizzazioni che già utilizzano claim ambientali sui propri prodotti, o che intendono farlo, sono quindi chiamate a rivedere le proprie procedure interne alla luce dei nuovi requisiti, per garantire che le dichiarazioni comunicate siano non solo efficaci dal punto di vista comunicativo, ma anche pienamente conformi e difendibili.


Disclaimer: il presente articolo ha finalità puramente informativa e divulgativa. I contenuti non costituiscono consulenza professionale, tecnica o legale e non sostituiscono il testo ufficiale della norma ISO 14021:2026, che rimane l’unica fonte autorevole di riferimento. Per l’applicazione della norma a casi specifici si raccomanda di consultare il testo ufficiale e/o un consulente qualificato.

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