Batterie portatili: la Commissione UE amplia le deroghe alla rimovibilità per wearable, giocattoli e dispositivi medici
La Commissione europea ha adottato, il 14 luglio 2026, un nuovo regolamento delegato che integra il regolamento (UE) 2023/1542 sulle batterie e i rifiuti di batterie, ampliando l'elenco dei prodotti per i quali le batterie portatili possono essere rimosse e sostituite solo da professionisti indipendenti anziché dagli utilizzatori finali. Il testo, trasmesso al Consiglio dell'Unione europea con il documento 12056/26, è il primo atto delegato adottato in base al potere conferito alla Commissione dall'articolo 11, paragrafo 4, del regolamento batterie.
Il contesto: la regola generale sulla rimovibilità
Il regolamento (UE) 2023/1542 stabilisce, all'articolo 11, il principio secondo cui le batterie portatili incorporate nei prodotti devono essere rimovibili e sostituibili dagli utilizzatori finali per tutta la durata di vita del prodotto, con l'obiettivo di contrastare l'obsolescenza programmata e favorire la raccolta dei rifiuti di batterie a fine vita. Lo stesso articolo prevede però un elenco di eccezioni per i casi in cui la sostituzione fai-da-te comprometterebbe la sicurezza, la tenuta stagna o l'integrità funzionale del prodotto: in questi casi la batteria può essere resa accessibile solo a professionisti qualificati.
Il nuovo atto delegato nasce da un invito a presentare candidature pubblicato su EU Survey da febbraio ad aprile 2025, seguito da una valutazione tecnica della Commissione e da due consultazioni del gruppo di esperti sui rifiuti (11 dicembre 2025 e 5 febbraio 2026). Il progetto è stato inoltre sottoposto a consultazione pubblica sul portale "Legiferare meglio" tra il 28 aprile e il 26 maggio 2026 e notificato al comitato OTC dell'OMC dal 12 giugno all'11 luglio 2026.
I prodotti interessati dalle nuove deroghe
Il regolamento riscrive l'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2023/1542, aggiungendo o precisando le seguenti categorie:
- Dispositivi indossabili resistenti all'acqua – smartwatch, activity tracker, occhiali smart e altri wearable progettati per essere lavati o risciacquati, ora ricompresi esplicitamente nella deroga già prevista per gli apparecchi che operano in ambienti umidi.
- Dispositivi indossabili miniaturizzati – wearable la cui sicurezza, durabilità o resistenza all'acqua sarebbe compromessa dall'accesso alla batteria, perché troppo piccoli per una sostituzione sicura o perché racchiusi in un involucro compatto e sigillato.
- Giocattoli elettrici con batterie ricaricabili – deroga transitoria, valida fino al 31 luglio 2030, per garantire la sicurezza d'uso conformemente alla direttiva 2009/48/CE, in attesa dell'applicazione del regolamento (UE) 2025/2509 sulla sicurezza dei giocattoli.
- Termometri wireless a sonda per alimenti – dove la rimozione della batteria da parte dell'utente potrebbe causare la contaminazione degli alimenti in caso di danneggiamento della sonda.
- Prodotti per atmosfere potenzialmente esplosive – apparecchi che rientrano nell'ambito della direttiva 2014/34/UE (ATEX), per cui l'accesso alla batteria da parte dell'utente comprometterebbe i requisiti di sicurezza.
- Sistemi di somministrazione indossabili – dispositivi per la somministrazione sottocutanea di medicinali, dove un intervento improprio sulla batteria potrebbe causare un dosaggio errato.
- Dispositivi telematici per macchinari agricoli ed edili – unità installate su tetti di macchine esposte a vibrazioni, polvere e umidità, la cui manutenzione è tipicamente riservata a personale certificato.
Resta inoltre confermata la deroga già esistente per i dispositivi medici professionali di imaging e radioterapia e per i dispositivi medico-diagnostici in vitro, di cui ai regolamenti (UE) 2017/745 e (UE) 2017/746.
Un principio comune: la sicurezza prima di tutto
Il testo precisa che tutte le deroghe elencate (ad eccezione di quella per i dispositivi medici) si applicano solo quando sono effettivamente necessarie a garantire la sicurezza dell'utilizzatore e dell'apparecchio. Non si tratta quindi di un'esenzione generalizzata, ma di una valutazione caso per caso legata al design e alla funzione specifica del prodotto.
Entrata in vigore e prossimi passi
Il regolamento delegato, firmato dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, entrerà in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Trattandosi di un atto delegato, il testo è ora all'esame del Parlamento europeo e del Consiglio, che dispongono del consueto periodo per esercitare eventuali obiezioni prima della pubblicazione definitiva.
Le implicazioni per i produttori
Per i fabbricanti di wearable, giocattoli elettrici, dispositivi medici indossabili e attrezzature per l'agricoltura e l'edilizia, la novità offre maggiore certezza del diritto nella progettazione dei prodotti, chiarendo in quali casi la sostituzione della batteria può essere riservata a professionisti indipendenti senza violare i requisiti del regolamento batterie. Resta comunque essenziale documentare le motivazioni tecniche di sicurezza alla base della scelta progettuale, poiché l'applicazione della deroga non è automatica ma condizionata alla effettiva necessità di tutela dell'utilizzatore.
