Certificazione Compatibilità Elettromagnetica

La Direttiva 2004/108/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 2004, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica ha abrogato la direttiva 89/336/CEE in data 20 luglio 2007.
In applicazione dell’articolo 15 della nuova direttiva CEM 2004/108/CE un prodotto non modificato poteva ancora essere immesso sul mercato fino al 20 luglio 2009 a condizione che fosse conforme ai requisiti essenziali della direttiva 89/336/CEE e che il primo articolo fosse immesso sul mercato prima del 20 luglio 2007.

Definizioni

1. Ai fini della direttiva in questione si intende per:

  • “apparecchiatura” ogni apparecchio o impianto fisso;
  • “apparecchio” ogni dispositivo finito, o combinazione di dispositivi finiti, commercializzato come unità funzionale indipendente, destinato all’utente finale e che può generare perturbazioni elettromagnetiche, o il cui funzionamento può subire gli effetti di tali perturbazioni;
  • “impianto fisso” una combinazione particolare di apparecchi di vario tipo ed eventualmente di altri dispositivi, che sono assemblati, installati e destinati ad essere utilizzati in modo permanente in un luogo prestabilito;
  • “fabbricante” una persona fisica o giuridica che fabbrica un prodotto oppure lo fa progettare o fabbricare e lo commercializza apponendovi il suo nome o marchio;
  • “immissione sul mercato” la prima messa a disposizione di un prodotto sul mercato comunitario;
  • “messa a disposizione sul mercato” la fornitura di un prodotto per la distribuzione, il consumo o l’uso sul mercato comunitario nel corso di un’attività commerciale, a titolo oneroso o gratuito;

2. Ai fini della direttiva sono considerati apparecchi ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 1, lettera b):

  • i “componenti” o “sottoinsiemi” destinati ad essere integrati in un apparecchio dall’utente finale e che possono generare perturbazioni elettromagnetiche o il cui funzionamento può subire gli effetti di tali perturbazioni;
  • gli “impianti mobili”, definiti come una combinazione di apparecchi ed eventualmente altri dispositivi destinata ad essere spostata e utilizzata in ubicazioni diverse.

Gli Stati membri adottano tutte le misure appropriate affinché le apparecchiature siano immesse sul mercato e/o messe in servizio soltanto se sono conformi alle prescrizioni della presente direttiva quando sono installate, mantenute ed utilizzate correttamente ai fini previsti.